lunedì, marzo 12, 2007

il diario di un inviato

Quello che sta succedendo intorno a Mastrogiacomo (e purtroppo non intorno agli altri rapiti, mediaticamente più ignorati) mi ha fatto tornare alla mente Enzo Baldoni (ricordiamo anche Ilaria Alpi).
Il meccanismo è stato più o meno una sorta di difesa 'dialettica' sui giornalisti attaccati da destra in un newsgroup di politica.
Dall'attacco, stupido e sconsiderato, il nome di Baldoni è venuto fuori e sono andata a cercarmi il suo percorso a Baghdad.
Ho trovato il blog che ha iniziato proprio il giorno che decise di partire e che tramite altri aggiornava di giorno in giorno.
Insomma un vero e proprio diario che oltre a far emergere l'ironica mente di un burlone (riderete) racconta tutto quel che gli succedeva intorno anche sdrammatizzando (vi incazzerete) o incazzandosi davvero (vi indignerete), forse piangerete anche.
Poi come è finita lo sappiamo un po' tutti, ma comunque devo avvertirvi che farà ancora più male dopo aver letto il suo blog, perchè post dopo post, (come succede qui) sarà un vostro amico, che pero' già non c'è.
Io ve lo consiglio.
Stomaco di ferro e leggere. Io ho iniziato dal primo e sono andata avanti senza riuscire a staccarmene.
Un amico mi ha fatto sentire l'altro giorno una canzone in suo onore che trovate qui (che faccia da colonna sonora alla lettura).
buona lettura

Che sia in suo ricordo, e di tanti altri.
besos ;)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho letto anch'io alcuni post del blog di Baldoni. Rare pagine in cui le cose vengono chiamate col loro nome. La guerra si chiama guerra e non missione di pace, i morti sono semplicemente morti e non vittime. Basta questa semplice operazione di demaquillage per rendersi conto della brutalità degli evenit che hanno sconvolto quella piccola frazione di mondo. Basta veramente poco per capire, al di là di ogni retorica, chi sono gli eroi, e chi i carnefici.
Ciao

Anonimo ha detto...

Ho già letto Bloghdad, purtroppo l'ho conosciuto soltanto dopo la morte di Baldoni... non posso che concordare con la tua opinione, raccontando tanti piccoli frammenti Baldoni ci faceva calare nella realtà quotidiana irachena come nessuno dei corrispondenti embedded riesce a fare... se ripenso agli insulti in prima pagina di Libero nei suoi confronti, monta una rabbia terribile.
Ciao, a presto

ladytux ha detto...

bella inoltre la solidarietà che si legge tra croce rossa e mezza luna...
li'...mentre a Roma giocavano a tresette...questo molto meno bello.
besos ;)