mercoledì, febbraio 21, 2007

l'italiano e il napolitano

Napolitano dice: Le manifestazioni di piazza, pur importanti e legittime, non sono «il sale della democrazia».«Per quanto legittimi e importanti siano anche i canali del conflitto sociale e delle manifestazioni di massa e di piazza, è fuorviante la tendenza a farne la forma suprema della partecipazione e, retoricamente, il sale della democrazia», «qualunque tema e problema» deve «trovare la sua misura» nelle istituzioni elettive e nelle relative sedi di decisione democratica perché «solo così si rispetta l'essenza della democrazia come governo della maggioranza».

Leggo, mi sembra un'immensa cazzata ma non giudico a priori e vado ad aprire il vocabolario.
Dunque:
de|mo|cra||a
s.f. AU
1 dottrina politico–sociale che si fonda sul principio della sovranità popolare
2 forma di governo in cui il potere è retto dal popolo
3 paese ordinato e retto da un governo democratico: l’Italia è una d. fondata sul lavoro
4 insieme delle forze politiche che sono in opposizione con ogni forma di governo dittatoriale: alle ultime elezioni c’è stato un trionfo della d.
5 estens., atteggiamento di chi è aperto alla discussione e disponibile nei confronti dei propri subordinati, democraticità

Polirematiche
democrazia diretta loc.s.f. TS polit., forma di governo in cui il potere è esercitato direttamente dal popolo democrazia indiretta loc.s.f. TS polit., forma di governo in cui il potere è esercitato dal popolo attraverso i suoi rappresentanti democrazia parlamentare formale loc.s.f. TS polit., d. in cui il principio di uguaglianza è applicato solo sul piano delle istituzioni giuridiche e politiche

Quindi la manifestazione e la piazza risponde a tutti i punti del dizionario, Napolitano e il governo, per una scivolata non risponde al 5°
Chiusura alla discussione e indisponibilità nei confronti dei subordinati.
Questa a casa mia si chiama valutazione logica.

10 commenti:

Captain's Charisma ha detto...

Vien propri da chiedersi se qualcuno di questi signori l'abbia mai aperto un dizionario ;-)

Nalia ha detto...

A casa mia invece lo chiamiamo ALZHEIMER.
Uno che ha il passato politico e l'esperienza di Giorgio Napolitano e che fa simili affermazioni ha dimenticato le sue radici oppure il suo stesso nome.
Occhio che non é il primo scivolone dell'attuale Presidente della Repubblica, mi piace sempre meno.

Paolo Ribichini ha detto...

Il fatto è che in democrazia a governare è la maggioranza non 100.000 persone che vanno a Vicenza ad urlare. Bravi, avete messo in crisi il governo, evidentemente preferite Berlusconi a Prodi. Via dalle responsabilità di governo, nuova demagogia, nuova lotta di classe. Torneremo a marcire all'opposizione un posto che evidente vi si addice, ma non a chi vuole realmente cambiare le cose, senza demagogia e senza cinismo

cappuccino ha detto...

Paolo, io capisco l'incazzatura, io ho il mal di stomaco dall'inizio della diretta parlamentare.
Se leggi i post io me la sono sempre presa con chi si rifiuta 'a priori' di ascoltare l'elettorato. 100mila persone è OVVIO che non fanno cambiare la legge, ma è altrettanto ovvio che non si possa dire da POLITICO e DIPLOMATICO una cazzata del genere.
Non ti sei chiesto perchè 100mila persone sono scese in piazza? non ti sei chiesto comemai un punto del programma viene saltato a piè pari?
Non ti fa un minimo di nervoso sapere che un ds, un cazzo che sta a sinistra abbia iniziato (e si vede con il pd)a non ascoltare la base? Non sono solo io incazzata con d'alema lo è la SUA base.
Io ho sempre detto facciamolo lavorare il governo, ma se questo significa che mastella possa parlare e gli altri no, scusa ma mi pare scorretto.
Per la cronaca, finora il governo non è caduto, al massimo si dimette d'alema.
Se la piazza non conta l'avesse detto Silvio tu cosa avresti detto? suvvia siamo coerenti con le idee.
So perfettamente che con il linciaggio mediatico che viene fatto alla sinistra (tutta) devono dire stronzate, ma io, posso sentirmi amareggiata o non si puo'? Fassino e d'alema alla manifestazione (DI PIAZZA) a roma per la PACE c'erano? ora che è cambiato? Il governo berlusconi non sono io che lo voglio, io è da agosto (e da 15 anni) che chiedo una legge CONTRO il conflitto di interessi, ricordi chi è che non l'ha fatta?
riflettiamo prima di parlare e anche prima di incazzarsi.
Besos ;)

cappuccino ha detto...

per nalia e capitain...brutta aria.
Io non capisco perchè debbano giocare a chi è più moderato e più allineato.
Certo dirlo oggi...penso che il commento di Paolo sia anche delicato, vista l'incazzatura che abbiamo un po' tutti.
Non capisco pero' sinceramente perchè non si possa dire' il popolo della pace è sceso in piazza e ha detto la sua, per questo questo questo motivo non possiamo accontentarli, ma stiamo lavorando anche per loro' Tanto ci vuole? e i diplomatici sono loro?
no condanna a priori, esclusione a priori (vedi quello che ha detto fassino)un 'noi siamo giusti a priori'
non mi puo' piacere.
Ovviamente nessuno credeva dicessero no a vicenza, ma i pacifisti forse volevano dire solo un 'ricordatevi che vi abbiamo messo li' noi?'un il partito, la sinistra, siamo noi. (e c'erano anche i ds e la margherita non solo i comunisti cattivi)
non lo so.

Paolo Ribichini ha detto...

No, la maggioranza della base non era con chi protestava a Vicenza. Solo rifondazione e verdi, che rappresentano si e no il 20% dell'Unione non sono d'accordo con il governo. Vicenza con la guerra in Iraq non c'entra nulla. Gli USA svolgono in Italia un compito che spetterebbe al nostro esercito. Abbiamo deciso di ridurre al minimo le spese militari, abbiamo deciso di rinunciare a difenderci da soli, siamo diventati subordinati agli USA. Non fa piacere ma l'abbiamo voluto noi. Bloccare la base di Vicenza cosa significa? Fermare la guerra? No, perché la base la costruiscono in Germania. A rimetterci sono i vicentini che vedranno crollare la loro economia che si basa sulla vecchia base, a rimetterci saremo noi che dovremo aumentare le spese militari. perché credere che gli eserciti non servono a nulla è solo fantasia. E se crediamo che la nostra ricchezza e la nostra leadership nel mediterraneo ci sia stata data per grazia ricevuta non abbiamo capito nulla.
In Afghanistan stiamo facendo la guerra, è vero. Ma stiamo combattendo contro i talebani cioé contro un regime fondamentalista capace di destabilizzare la regione e riportare le donne alla schiavitù. Se è questo quello che volete...Andiamocene, vediamo come staranno meglio poi gli afghani. Il fatto è che è bello parlare di pace senza saperla costruire, senza sapere come risolvere le questioni internazionali. Se fosse per Rifondazione oggi non saremmo andati in Kosovo e non saremmo andati in Libano. Oggi, se fosse per Rifondazione il kosovo sarebbe stato serbo e Milosevic sarebbe stato al potere. Tanti kosovari sarebbero stati costretti a fuggire dal proprio paese, verso l'Albania (aumentando i problemi che quel paese ha) o verso l'Italia, per la felicità dei pugliesi. Oppure oggi il Libano sarebbe ancora sotto i bombardamenti israeliani o magari il conflitto si sarebbe espanso.
Io vedo solo una cosa nei pacifisti nostrani: incoerenza. Incoerenza nel parlare di non violenza e di pace solo per nascondere un'avversione profonda verso gli USA (avversione di vecchia data e in alcuni casi condivisibile da chi scrive). Infatti, i pacifisti che tiravano pietre a Milano, i pacifisti che distruggevano tutto a Genova, i pacifisti dell'esproprio proletario a Roma sono pacifisti unidirezionali. In questo blog si riporta il testo di un uomo che ritengo una gran persona per le idee che esprimeva: Ernesto Guevara. Bene, ma cosa c'entra con il pacifismo un uomo che impugnava un fucile e uccideva?

cappuccino ha detto...

il 20% dei voti ti è servito? se ci fossero state in piazza solo 20 persone a manifestare le sue idee, tu te la sentiresti di dire 'la piazza non conta un tubo'?
la riduzione delle basi americane (non della nato) erano sul programma?
In germania hanno detto no alla base, per questo sono venuti da noi.
Se sono incoerenti i pacifisti sono incoerenti anche fassino e co...perchè a Roma c'erano.
Se poi mi confondi la rivoluzione con una base americana, se mi confondi la guerra in afganistan con il latinoamerica, se mi parli di genova come colpa dei pacifisti, beh di confusione ce ne è tanta.
Ti riporto al punto, c'è scritto o no sul programma che vengano ridotte le presenze americane?
E chi ti parla non è antiamericanista per definizione o violenta o non conosce il mondo dei volontari 'pacifisti'.
ma seppure io posso essere impreparata, credo che gino strada o zanotelli ne sappiano più di me e te.
Tu vedi coerenza su quello che è stato detto prima delle elezioni ad oggi? E ti ripeto, la legge contro il conflitto di interessi come mai non è mai stata fatta? che violante abbia ragione? (ovvio che qui si aspettano ancora i pacs come si fanno in tutt'europa)
Dire la piazza non conta, in democrazia è aberrante...chi lo dica lo dica. Anche se lo dicesse che guevara o lenin in persona.
ma se non si puo' più criticare, ditelo. Ti richiedo, se una frase cosi' l'avesse detta silvio? che avresti detto?
besos;)

Er Mahico ha detto...

a prescindere dalla piazza, i cittadini hanno dato il mandato a Prodi, non ai pacifisti integgerimi.
ciononostante, sembra che il compromesso sia un'orrizzonte lontano, inavicinabile.
l'unico pericolo per l'italia è che torni il nano mafioso pluripregiudicato al governo.
ma questo molti, troppi , sembrano non averlo capito.
Prodi ha sbagliato a dimettersi.
aveva un'impegno con gli italiani.

Ultime-Notizie.eu ha detto...

Le affermazioni del Capo dello Stato sono gravi perchè non tengono conto degli umori del popolo che scende in piazza perchè cambi qualcosa.

cappuccino ha detto...

Ripeto, le affermazioni non sono gravi in quanto tali, sono una scivolata che forse visto il clima non avrebbe dovuto fare, un gettare benzina sul fuoco.
(cosa che visto il tutto oggi, credo di aver fatto la stessa scivolata anche io, visto che questo articolo è stato strumentalizzato da destra)