giovedì, febbraio 15, 2007

BR: dico anche io la mia

Un discorso complicato, non so bene dove arrivero' alla fine, fatto sta che da Comunista, da una che segue dei principi morali ferrei, da una che spera ancora in un mondo migliore, sentir fare i discorsi che si sono sentiti fare in questi due giorni smuove anima, cuore e fegato.
Allora, le brigate rosse sono comuniste, sono anarchiche sono autonome sono vieppiù tutta la sinistra nonchè i sindacati.
Primo indicatore, l'ignoranza che c'è rispetto a forme ed ideali tra partito comunista e anarchici ed autonomi.
"Sono un bacino elettorale"
Tanto che gli ultimi due, non ci vanno nemmeno a votare.
Poi, l'altra, bellissima, i centri sociali ne sono il covo. Vanno chiusi.
Bene, io ho la faccia da idiota, perchè per quanto gli abbia frequentati, più che un concerto, un cineforum, discorsi politici su pace diritti per tutti o informazione, e una birra, a me tutta questa formazione da brigatista non me l'hanno data.
Se poi il fatto che per avere un centro di aggregazione libero in una città voglia dire occupare una fabbrica abbandonata, beh allora si ragazzi, sono dalla loro parte.
Ma non li ritengo terroristi. Per nulla.
Se poi mi si dice che il malcontento per le ingiustizie c'è a sinistra, e sono quelli di sinistra che si sentono pungolati ad ogni guerra o ad ogni ingiustizia capitalista...mavà?
La chiara interpretazione che la rivoluzione del CHE sia identica a quella compiuta questi giorni dalle nuove br...
Ora, tralasciando il ruolo storico delle brigate rosse, il periodo degli anni settanta, io oggi non posso condividerne i modi.
Tanto più pero' non condivido il sistema generalizzatore e mediatico che da un evento ne è venuto fuori.
Puo' per una persona pensante, credere che chi si ispira a valori come quello marxista, come quelli del Che (è riportato anche sull'home del blog), valori di giustizia, di pace, di 'indignazione verso le ingiustizie' poi possa essere paragonato, cosi' con un tratto di penna (o di tastiera) a chi pretende di colpire Berlusconi?
Vuoi fare la rivoluzione? bene, ci sono altri posti che hanno bisogno di chi non ha paura e che vuole portare qualcosa...non Arcore. Non l'Italia.
Saltando a piè pari il discorso "se proprio vuoi rischiare la pelle e comunque far fuori qualcuno" di obiettivi ce ne sarebbero altri mille più utili, quindi anche strategicamente non ci siamo, Diliberto deve scusarsi per le brigate Rosse? Bertinotti? PRODI??? La sinistra ( e pure la non sinistra, visto che Prodi non mi sembra un bolscevico) deve scusarsi per le brigate rosse? A Mastella l'hanno già chiesto di scusarsi?
Ma la logica l'abbiamo venduta ad un mercatino rionale o basta dire quattro cazzate pur di aver il premio del 'puro'?
A parte che visti i soggetti che hanno alzato i toni della polemica c'è solo da ridere, ma se uno di forza nuova che dichiara di essere di forza nuova ammazza qualcuno io dovrei prendermela con Casini. Ovvio.
"tu condividi parte delle ideologie di sinistra che condividono loro (i brigatisti ndr) quindi sei come loro". Punto.
Se io sono cattolico e un cattolico ammazza qualcuno, sono un assassino anche io?
Perchè è questo che stanno tirando fuori. La sinistra è terrorista. (Cosa ancor più grave) "I movimenti" sono terroristi. Tutto cio' che sta a sinistra è il male.
(O a sentire il Vaticano sulla storia dei pacs: Satana)
Allora delle due l'una, o il rubino ha troppe sfacettature che noi per forza di cose conosciamo meglio e riusciamo a distinguere, o c'è malafede.
Secondo me, vista tutto lo strascico che questa cosa sta portando verso Vicenza, di malafede ce ne tanta, pure troppa.
Anche da parte di qualcuno del Csx.
Non mi piace per niente.

15 commenti:

Spartacus Quirinus ha detto...

Mi trovo d'accordo con te. (metti il link su Kilombo, non tutti sanno navigare nel pelago webbista!)

Captain's Charisma ha detto...

Da questo punto di vista devo ammettere di essere d'accordo...spero solo che sabato, alla manifestazione vicentina si arrivi col giusto animo e non con la solita voglia di qualche idiota di voler spaccar tutto...renderebbe ridicola ogni altra protesta e sarebbe un vero peccato...

mario ha detto...

Quello che scrivi lo condividi.
Ci sono due aspetti, in questa storia, di cui discutere:
1- La presenza di una cultura "residuale" che si pone come strumento la lotta armata per cambiare lo stato delle cose a dispetto di tutte le condizioni sociali e politiche del contesto.
Quello che segue é, a mio giudizio, la mancanza di una strategia politica di contrasto rispetto a queste posizioni.Parlo di strategia politica e di contenuti oltre che di valori. Che orizzonti può dare, in termini di consenso e di prospettive, un modo di fare politica che vede nell'assasinio un fatto accettabile?
Che tipo di società e di relazioni tra gli uomini si pensa di costruire partendo da questo? Che modello di "res pubblica" si pensa di costruire e con quali valori?
A partire da questo é necessario, però, che una classe dirigente che voglia interpretare ed intercettare una serie di questioni sappia porsi come altro rispetto al conformismo dilagante.
2- La sponda di questa realtà é un pensiero unico che, di fatto, pensa di tagliare le unghie a qualsiasi manifestazione di dissenso. Guardando sia alla forma che alla sostanza di come questa si esprime.
Con questa logica (e grazie a loro), anche un picchetto di operai (ricordate le lotte di Melfi?) sarà messo in discussione.Ci chiedono di marcare la nostra estraneità rispetto alle lotte negando che queste siano la sintesi di un conflitto e di una dialettica storica tra classi e gruppi sociali con interessi diversi.
Oggi più che mai bisogna mantenere la barra marcando però una differenza che non può essere strumentalizzata: la lotta armata e le sue compiacenze politiche qui ed ora non sono e non vogliono essere l'approdo delle nostre istanze.

Paolo ha detto...

Io penso semplicemente che se vogliamo migliorare per davvero dobbiamo metterci definitivamente alle spalle ogni forma di estremismo: comunismo, BR, aggregazioni in spregio alle regole e quant'altro.

Ciao

capelli ha detto...

Che quei ragazzi volessero compiere qualche atto sconsiderato è certo, lo confermano anche le intercettazioni, ma da lì a parlare di BR ce ne passa...concordo con te, anch' io ho postato sull' argomento e anche secondo me la faccenda si presta a strumentalizzazioni.

cappuccino ha detto...

Spartacus, dovrebbe esserci su Kilombo...no?
o mi stai dicendo qualcos'altro?
besos ;)

cappuccino ha detto...

Capitan,io credo che a Vicenza succederà un bordello...Spero che i servizi d'ordine della manifestazione c'abbiano pensato e mi fanno ben sperare le parole di diliberto di ieri...ma qualche cretino c'è sempre...e non è detto sia di sinistra (stanno anche li, ovviamente)
besos ;)

cappuccino ha detto...

Mario, me li scrivi tu i prossimi articoli? Sono d'accordissimo su tutto.(e il tuo intervento fa più onore all'italiano di quanto lo faccia il mio :-D)
besos ;)

cappuccino ha detto...

Eccolo!
PAOLOOOOO!
allora, non puoi (cioè puoi ma non sono d'accordo) dire a priori che il comunismo sia estremismo (c'ho fatto pure l'articolo!!!)
Mi metti di nuovo vicino comunismo e br che non sono la stessa cosa, come assolutamente il comunismo non vuole regole...il comunismo le regole le vuole eccome, ma per tutti e volte alla soddisfazione di diritti per tutti.
Dobbiamo andare verso il centro? Quel centro li? No, non è possibile, almeno per me.
con gli inciuci non si ottiene nulla di pulito.
besos ;)

cappuccino ha detto...

Capelli: Il discorso è già stato strumentalizzato, non è che si presti a strumentalizzazioni.
L'hanno già fatto e nel modo più disonesto che si potesse fare.
soprattutto con l'alzata dei toni di Rutelli poi, nemmeno Silvio...RUTELLI!!!
Come ho letto prima, tentano in tutti i modi di conformare ed uniformare il pensiero, noi abbiamo il dovere di raccontarle le cose.
besos ;)

Morgan ha detto...

Ti dico la mia dopo avere fatto qualche esamino di storia e affrontato una discreta quantità di libricini sulle vicende italiane: è sempre il ritorno dell'uguale. Ideologie contro ideologie. Teste vuote contro teste vuote.
E avanti la barca.

cappuccino ha detto...

Io non ci vedo nemmeno ideologia, nè tra le BR nè tra chi strumentalizza e generalizza.
L'ideologia, quale?
Una rivoluzione in una terra sopraffatta vede un'ideologia, 15 (o quanti erano) in procinto di fare una guerra ad arcore o a SKY...ideologia di che?
besos ;)
( benvenuto, quest'ora più che da cappuccino sarebbe da aperitivo, ma questo passa il convento...un cornetto? :-D)

ciorven ha detto...

Mi sembra che tutta la faccenda delle nuove br rientri tranquillamente nella filosofia del "Panem et velinem" a cui il governo Berlusconi ci ha iniziato e quello Prodi abituato...
Questo paese non è alla frutta, è allo "sparecchio" come dice Mannelli ed ogni scusa è buona per distogliere l'attenzione dalle nubi nerissime non all'orizzonte ma sulle nostre zucche vuote...
Avete visto il famoso deposito delle armi? Erano tutte in un contenitore di plastica da 50 lt. Nello stesso contenitore tengo il mangime per le mie 7 galline (erano 8 ma una è passata a miglior vita) di un mese... Via pare possa essere un arsenale?

cappuccino ha detto...

Infatti per quanto 'indelicata e strumentabile' la frase di diliberto 'finchè non vengono condannati non dico nulla' è non solo corretta ma anche un "non sono convinto".
(indelicata perchè sappiamo poi come diventa: HA GIUSTIFICATO)

Anonimo ha detto...

imparato molto