lunedì, novembre 19, 2007

DIRITTI AL POPOLO

la risposta a chi sui massacri di Genova non sa far altro che parlare di un estintore.

C'è ed esiste il diritto del privato cittadino a reagire all'abuso del pubblico ufficiale.
La Corte Suprema stabilisce riaffermando una storica norma del decretoluogotenenziale del 14 Settembre 1944 n. 288 (art.4)

Il diritto-potere di un privato cittadino di reagire ai soprusi delle FFOO (pubblici ufficiali).
A Genova ci ricordiamo tutti come sia andata, dopo l'ennesima indiscriminata carica delle FFOO alla quale pero' non c'è stata fuga ma reazione, mandando letteralmente nel panico i 4 agnellini armati fino ai denti, con maschere antigas (perchè a loro i gas lacrimogeni fanno male, invece ai manifestanti, ed ai genovesi, sti cazzi) e con la capacità di guida di Flavia Vento nei giorni peggiori.
Da li le tre famose foto, quella infame dove giuliani è a circa tre millimetri dal defender, la foto del miracolo balistico dove una pistola in orizzontale spara pero' per aria colpisce un calcinaccio, dopo aver di sicuro evitato qualche piccione e la terza, quella dell'orrore e triste che tanto è piaciuta ai giornali...che non hanno pero' riportato quella del Poliziotto che spostava Carlo e "aggiustava" la scena.
La quarta foto, quella del reparto a dieci metri dalla camionetta e che non ha ritenuto di intervenire, non compare come mai vista sui giornali la foto del pestaggio del fotografo Paoni presente e con la distruzione delle prove .Come mai? Se era tutto normale e per legittima difesa? (pestagggio del fotografo con le mani alzate (in alto a dx))

Bene.

Per me quella di Carlo e di altri è stata una reazione legittimata dalla rabbia di vedersi uno stato, il loro, il nostro stato contro. Illegalmente, vigliaccamente e bastardamente.

Ora, non conoscevo Carlo, per cui magari c'era partito da casa, non lo so non glielo posso chiedere.
So per certo che QUELLE FFOO ci sono partite da casa pero', so per certo che erano in "servizio" e tra i compiti c'era quello di permettere e garantire la sicurezza dei manifestanti e il DIRITTO di manifestare il dissenso al di fuori della zona rossa.

Questo pensavo fino a qualche giorno fa con il "cuore e con l'empatia". Pensavo...oh ma se io vedo che uno ammazza di botte una io intervengo ed in tutti i modi, sarà illegale ma è civile.
Poi leggo che i "principi" di civiltà non sono una cosa che spuntano cosi nelle anime comuniste utopiste ma sono nate prima di me (e di molti di noi)

Esiste il diritto di legittima difesa contro i soprusi anche se sono pubblici ufficiali.

La sentenza è post Genova, ma diavolo i principi sono gli stessi.

Certo "penalmente" non serve a nulla, ma anche se fosse servito, grazie a Placanica non se ne sarebbe fatto nulla comunque.
riporto testuale da qui:

Siamo in presenza, quindi, di una vera e propria causa di giustificazione, la quale, per la sua struttura, deve essere ricompresa nel novero della cause di non punibilità e, per tale ragione, va assimilata alla scriminante della legittima difesa di cui all’art. 52 c.p., pur dovendosi riconoscere che essa afferisce ad una limitata, quanto specifica serie di reati, che il legislatore circoscrive ed individua in modo preciso.

....

L’indirizzo giurisprudenziale prevalente ha, infatti, ritenuto che il comportamento del pubblico ufficiale idoneo a scriminare la reazione del privato debba essere non solo illegittimo, cioé eccedere dalle funzioni conferite dalla legge, ma debba esprimere atteggiamenti aggressivi, vessatori, di sopraffazione, ovvero essere ispirato da ragioni di malanimo o prepotenza

aggressivi, vessatori, sopraffazione...malanimo o prepotenza...
beh uno aggressivo o vessatorio, in confronto agli agenti di Genova è un S.Francesco.

Quindi un pubblico Ufficiale non puo' agire arbitrariamente.

Il concetto di arbitrarietà va inteso nel senso della sussistenza di una coriacea intenzione del pubblico ufficiale di agire al di fuori delle proprie attribuzioni e di realizzare un vero e proprio sopruso nei confronti del privato. E’ evidente che l’atto del pubblico ufficiale, che si definisce come ingiusto, siccome connotato da arbitrarietà, deve essere denotante in capo all’agente di una dolosa consapevolezza dell’illegittimità e dell’arbitrarietà del proprio comportamento.

Beh...servono commenti?
Ma la parte più sdrammatizzante, che altrimenti il cornetto e il cappuccino vi resta sullo stomaco stamattina è il motivo perchè questa norma è stata ritirata fuori, il "caso"
Quale il sopruso che permette alla Corte di riesumare questa norma? Riporto...


Nel caso concreto correttamente i giudici di legittimità hanno ritenuto - sulla scorta della ricostruzione dei fatti operata dal giudice di merito - legittima la reazione dell’imputato rispetto ad un comportamento definito “non ortodosso e sconveniente del medesimo pubblico ufficiale, che, con arroganza e fare autoritario, lo aveva afferrato per un braccio e pretendeva di condurlo con la forza presso gli uffici della polizia municipale, per identificarlo compiutamente e contestargli formalmente la violazione al Cds (divieto di sosta), già accertata in precedenza da altro vigile urbano”.
Appare evidente, quindi, che nella fattispecie si vertesse in un ambito comportamentale nel quale l’agente, in maniera consapevole e deliberata, ha travalicato i limiti e delle modalità entro cui le funzioni pubbliche devono essere esercitate.
L’episodio considerato dai giudici di legittimità, ricomprende, quindi, appieno i due fondamentali elementi che l’istituto in disamina richiede si verifichino.
Da un lato, la difesa reattiva avverso l’attività di pubblici agenti e, dall’altro, il fattore scatenante tale reazione, che consiste nella condotta del pubblico agente configurata la quale appare ingiusta, siccome integrante un eccesso, dai limiti delle attribuzioni, proprie di quest’ultimo e che si viene a manifestare attraverso il compimento di con atti arbitrari.

Per la serie...c'è la garanzia sul MINIMO e questo minimo è definito in un altro passaggio:

La nozione di arbitrarietà, vero fulcro attorno al quale ruota l’istituto in parola, non è rimasta espressione generica, fissa ed immutabile, in quanto, in progresso di tempo, la giurisprudenza di legittimità ha, infatti, meglio delineato l’originario concetto, sancendo che é arbitrario l’atto del pubblico ufficiale, il quale, pur apparendo concretamente legittimo, sia posto in essere con forme modali scorrette, offensive e comunque sconvenienti, posto che la convenienza e l’urbanità dei modi, esplicitamente imposte a determinate categorie di pubblici ufficiali, debbono ritenersi doverose anche in difetto di esplicita disposizione legislativa.
La particolare attenzione all’aspetto formale della condotta (sostanzialmente legittima) è sottolineata dal fatto che in più pronunzie si è ribadito come non possa, comunque, essere consentito al pubblico ufficiale alcun tipo di atteggiamento villano.

in più:

In conclusione, anche se in giurisprudenza si è sostenuto che la reazione ad atti arbitrari del pubblico ufficiale è esimente che incide sulla punibilità del soggetto, perchè non verrebbe meno l’antigiuridicità del fatto (Cfr. Tribunale di Milano, 4 Ottobre 2000) (10), si ritiene che i caratteri di contiguità strutturale fra la legittima difesa e la disposizione dell’art. 4 non possano essere posti in alcun modo in discussione.

Tralascio la versione sulle dottrine (sono nel link dell'articolo) e riporto le conclusioni/
Ciò che, infatti, maggiormente importa all’esegeta è.
1. l’applicazione di una norma tuttora adeguata e che non mostra affatto il segno dei tempi, in quanto essa integra assolutamente una scriminante nient’affatto superata da evoluzioni in fatto od in diritto;
2. la riaffermazione della contiguità giuridica dell’esimente in trattazione con le altre previste espressamente dal codice ed in special modo con quella della legittima difesa;
3. il recupero, pur in presenza della novella di cui alla L. 59 del 13 febbraio 2006, del criterio di proporzionalità fra azione illegittima e reazione, vero caposaldo del diritto penale italiano.

Bene io fino a qualche giorno fa pensavo: beh 15000 agenti, più servizi segreti di mezzo mondo, circa 1000 black block (la maggiorparte schedati in precedenza dalle loro nazioni), 1200 feriti (massacrati, non feriti), in una situazione cosi sei tu contro uno stato dittatoriale, quella di Carlo (e di altri) non è un'aggressione ma è una difesa. Ma era la mia coscienza..ora so che ci sono DIRITTI e POTERI in tal senso.

Per cui, Carlo puo' aver sbagliato "strategicamente", Carlo poteva essere eventualmente fermato e farsi qualche giorno di gabbio, ma in quella guerra, attaccati da un'esercito armato, illegale (manganelli fuori ordinanza, lacrimogeni sparati ad altezza uomo e con CS tossico, cariche indiscriminate e daltonismo tra il nero dei black block e le tute bianche, le tute della croce rossa, i manifestanti di sinistra che sappiamo usino vestire in tinta unica e soprattutto con colori sobri) che procedeva da ore in modo illegittimo, quella reazione (un estintore di 8kg in mano da più un minuto e dopo che fosse comparsa la pistola, quindi probabilmente non sarebbe mai stato lanciato e probabilmente solo di minaccia) è stata più che naturale e oggi prevista dalla legge come legittima difesa.

Per i probabilmente, lamentatevi con chi ha sparato, processi alle intenzioni non si fanno ai vivi, figuriamoci a chi è stato assassinato.

Legalmente non cambia nulla, visto che se si applicasse la legge starebbero in galera FFOO, politici, servizi segreti e co...ma chi legge, prima di rialzare la manina e fare moralismi, ha un ostacolo in più da superare, un muro della Corte Suprema, chiamato DIRITTO.
(sempre che chi alza la manina riesca a pensare con la sua testa, altrimenti, non fa nulla, come non detto, siamo abituati, ma nel caso, possiamo dire che la loro teoria della "difesa" dall'estintore va a rotoli, visto che la pistola compare PRIMA che l'estintore venisse raccolto, in più viene meno ogni scusa se si ha il coraggio di leggere questa pagina e se si vuole davvero, in coscienza sapere la verità)

E da oggi OGNI iniziativa promossa da qui ai giorni delle sentenze ci deve vedere presenti.

Resistere, resistere, resistere (e memorizzare)

3 commenti:

Skeight ha detto...

Ottimo post, come sempre (ok, quasi sempre ;D)

Ti segnalo però due refusi nei link delle immagini. In quella del miracolo balistico c'è un http// di troppo, mentre la triste foto dell'orrore rimanda all'immagine di una rosa.... non so se sia voluto

A presto

ladytux ha detto...

@skeight...grazie per il primo refuso, il secondo ovvio che sia voluto. La foto la conoscono tutti perchè sbattuta su tutte le prime pagine, Carlo non lo merita e non lo meritava, la rosa rossa, e scelta con cognizione, è la mia rappresentazione della morte di un compagno assassinato.
besos rojos
ladytux

Anonimo ha detto...

ebbè compagno.... non poteva essere altrimenti