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lunedì, novembre 19, 2007

DIRITTI AL POPOLO

la risposta a chi sui massacri di Genova non sa far altro che parlare di un estintore.

C'è ed esiste il diritto del privato cittadino a reagire all'abuso del pubblico ufficiale.
La Corte Suprema stabilisce riaffermando una storica norma del decretoluogotenenziale del 14 Settembre 1944 n. 288 (art.4)

Il diritto-potere di un privato cittadino di reagire ai soprusi delle FFOO (pubblici ufficiali).
A Genova ci ricordiamo tutti come sia andata, dopo l'ennesima indiscriminata carica delle FFOO alla quale pero' non c'è stata fuga ma reazione, mandando letteralmente nel panico i 4 agnellini armati fino ai denti, con maschere antigas (perchè a loro i gas lacrimogeni fanno male, invece ai manifestanti, ed ai genovesi, sti cazzi) e con la capacità di guida di Flavia Vento nei giorni peggiori.
Da li le tre famose foto, quella infame dove giuliani è a circa tre millimetri dal defender, la foto del miracolo balistico dove una pistola in orizzontale spara pero' per aria colpisce un calcinaccio, dopo aver di sicuro evitato qualche piccione e la terza, quella dell'orrore e triste che tanto è piaciuta ai giornali...che non hanno pero' riportato quella del Poliziotto che spostava Carlo e "aggiustava" la scena.
La quarta foto, quella del reparto a dieci metri dalla camionetta e che non ha ritenuto di intervenire, non compare come mai vista sui giornali la foto del pestaggio del fotografo Paoni presente e con la distruzione delle prove .Come mai? Se era tutto normale e per legittima difesa? (pestagggio del fotografo con le mani alzate (in alto a dx))

Bene.

Per me quella di Carlo e di altri è stata una reazione legittimata dalla rabbia di vedersi uno stato, il loro, il nostro stato contro. Illegalmente, vigliaccamente e bastardamente.

Ora, non conoscevo Carlo, per cui magari c'era partito da casa, non lo so non glielo posso chiedere.
So per certo che QUELLE FFOO ci sono partite da casa pero', so per certo che erano in "servizio" e tra i compiti c'era quello di permettere e garantire la sicurezza dei manifestanti e il DIRITTO di manifestare il dissenso al di fuori della zona rossa.

Questo pensavo fino a qualche giorno fa con il "cuore e con l'empatia". Pensavo...oh ma se io vedo che uno ammazza di botte una io intervengo ed in tutti i modi, sarà illegale ma è civile.
Poi leggo che i "principi" di civiltà non sono una cosa che spuntano cosi nelle anime comuniste utopiste ma sono nate prima di me (e di molti di noi)

Esiste il diritto di legittima difesa contro i soprusi anche se sono pubblici ufficiali.

La sentenza è post Genova, ma diavolo i principi sono gli stessi.

Certo "penalmente" non serve a nulla, ma anche se fosse servito, grazie a Placanica non se ne sarebbe fatto nulla comunque.
riporto testuale da qui:

Siamo in presenza, quindi, di una vera e propria causa di giustificazione, la quale, per la sua struttura, deve essere ricompresa nel novero della cause di non punibilità e, per tale ragione, va assimilata alla scriminante della legittima difesa di cui all’art. 52 c.p., pur dovendosi riconoscere che essa afferisce ad una limitata, quanto specifica serie di reati, che il legislatore circoscrive ed individua in modo preciso.

....

L’indirizzo giurisprudenziale prevalente ha, infatti, ritenuto che il comportamento del pubblico ufficiale idoneo a scriminare la reazione del privato debba essere non solo illegittimo, cioé eccedere dalle funzioni conferite dalla legge, ma debba esprimere atteggiamenti aggressivi, vessatori, di sopraffazione, ovvero essere ispirato da ragioni di malanimo o prepotenza

aggressivi, vessatori, sopraffazione...malanimo o prepotenza...
beh uno aggressivo o vessatorio, in confronto agli agenti di Genova è un S.Francesco.

Quindi un pubblico Ufficiale non puo' agire arbitrariamente.

Il concetto di arbitrarietà va inteso nel senso della sussistenza di una coriacea intenzione del pubblico ufficiale di agire al di fuori delle proprie attribuzioni e di realizzare un vero e proprio sopruso nei confronti del privato. E’ evidente che l’atto del pubblico ufficiale, che si definisce come ingiusto, siccome connotato da arbitrarietà, deve essere denotante in capo all’agente di una dolosa consapevolezza dell’illegittimità e dell’arbitrarietà del proprio comportamento.

Beh...servono commenti?
Ma la parte più sdrammatizzante, che altrimenti il cornetto e il cappuccino vi resta sullo stomaco stamattina è il motivo perchè questa norma è stata ritirata fuori, il "caso"
Quale il sopruso che permette alla Corte di riesumare questa norma? Riporto...


Nel caso concreto correttamente i giudici di legittimità hanno ritenuto - sulla scorta della ricostruzione dei fatti operata dal giudice di merito - legittima la reazione dell’imputato rispetto ad un comportamento definito “non ortodosso e sconveniente del medesimo pubblico ufficiale, che, con arroganza e fare autoritario, lo aveva afferrato per un braccio e pretendeva di condurlo con la forza presso gli uffici della polizia municipale, per identificarlo compiutamente e contestargli formalmente la violazione al Cds (divieto di sosta), già accertata in precedenza da altro vigile urbano”.
Appare evidente, quindi, che nella fattispecie si vertesse in un ambito comportamentale nel quale l’agente, in maniera consapevole e deliberata, ha travalicato i limiti e delle modalità entro cui le funzioni pubbliche devono essere esercitate.
L’episodio considerato dai giudici di legittimità, ricomprende, quindi, appieno i due fondamentali elementi che l’istituto in disamina richiede si verifichino.
Da un lato, la difesa reattiva avverso l’attività di pubblici agenti e, dall’altro, il fattore scatenante tale reazione, che consiste nella condotta del pubblico agente configurata la quale appare ingiusta, siccome integrante un eccesso, dai limiti delle attribuzioni, proprie di quest’ultimo e che si viene a manifestare attraverso il compimento di con atti arbitrari.

Per la serie...c'è la garanzia sul MINIMO e questo minimo è definito in un altro passaggio:

La nozione di arbitrarietà, vero fulcro attorno al quale ruota l’istituto in parola, non è rimasta espressione generica, fissa ed immutabile, in quanto, in progresso di tempo, la giurisprudenza di legittimità ha, infatti, meglio delineato l’originario concetto, sancendo che é arbitrario l’atto del pubblico ufficiale, il quale, pur apparendo concretamente legittimo, sia posto in essere con forme modali scorrette, offensive e comunque sconvenienti, posto che la convenienza e l’urbanità dei modi, esplicitamente imposte a determinate categorie di pubblici ufficiali, debbono ritenersi doverose anche in difetto di esplicita disposizione legislativa.
La particolare attenzione all’aspetto formale della condotta (sostanzialmente legittima) è sottolineata dal fatto che in più pronunzie si è ribadito come non possa, comunque, essere consentito al pubblico ufficiale alcun tipo di atteggiamento villano.

in più:

In conclusione, anche se in giurisprudenza si è sostenuto che la reazione ad atti arbitrari del pubblico ufficiale è esimente che incide sulla punibilità del soggetto, perchè non verrebbe meno l’antigiuridicità del fatto (Cfr. Tribunale di Milano, 4 Ottobre 2000) (10), si ritiene che i caratteri di contiguità strutturale fra la legittima difesa e la disposizione dell’art. 4 non possano essere posti in alcun modo in discussione.

Tralascio la versione sulle dottrine (sono nel link dell'articolo) e riporto le conclusioni/
Ciò che, infatti, maggiormente importa all’esegeta è.
1. l’applicazione di una norma tuttora adeguata e che non mostra affatto il segno dei tempi, in quanto essa integra assolutamente una scriminante nient’affatto superata da evoluzioni in fatto od in diritto;
2. la riaffermazione della contiguità giuridica dell’esimente in trattazione con le altre previste espressamente dal codice ed in special modo con quella della legittima difesa;
3. il recupero, pur in presenza della novella di cui alla L. 59 del 13 febbraio 2006, del criterio di proporzionalità fra azione illegittima e reazione, vero caposaldo del diritto penale italiano.

Bene io fino a qualche giorno fa pensavo: beh 15000 agenti, più servizi segreti di mezzo mondo, circa 1000 black block (la maggiorparte schedati in precedenza dalle loro nazioni), 1200 feriti (massacrati, non feriti), in una situazione cosi sei tu contro uno stato dittatoriale, quella di Carlo (e di altri) non è un'aggressione ma è una difesa. Ma era la mia coscienza..ora so che ci sono DIRITTI e POTERI in tal senso.

Per cui, Carlo puo' aver sbagliato "strategicamente", Carlo poteva essere eventualmente fermato e farsi qualche giorno di gabbio, ma in quella guerra, attaccati da un'esercito armato, illegale (manganelli fuori ordinanza, lacrimogeni sparati ad altezza uomo e con CS tossico, cariche indiscriminate e daltonismo tra il nero dei black block e le tute bianche, le tute della croce rossa, i manifestanti di sinistra che sappiamo usino vestire in tinta unica e soprattutto con colori sobri) che procedeva da ore in modo illegittimo, quella reazione (un estintore di 8kg in mano da più un minuto e dopo che fosse comparsa la pistola, quindi probabilmente non sarebbe mai stato lanciato e probabilmente solo di minaccia) è stata più che naturale e oggi prevista dalla legge come legittima difesa.

Per i probabilmente, lamentatevi con chi ha sparato, processi alle intenzioni non si fanno ai vivi, figuriamoci a chi è stato assassinato.

Legalmente non cambia nulla, visto che se si applicasse la legge starebbero in galera FFOO, politici, servizi segreti e co...ma chi legge, prima di rialzare la manina e fare moralismi, ha un ostacolo in più da superare, un muro della Corte Suprema, chiamato DIRITTO.
(sempre che chi alza la manina riesca a pensare con la sua testa, altrimenti, non fa nulla, come non detto, siamo abituati, ma nel caso, possiamo dire che la loro teoria della "difesa" dall'estintore va a rotoli, visto che la pistola compare PRIMA che l'estintore venisse raccolto, in più viene meno ogni scusa se si ha il coraggio di leggere questa pagina e se si vuole davvero, in coscienza sapere la verità)

E da oggi OGNI iniziativa promossa da qui ai giorni delle sentenze ci deve vedere presenti.

Resistere, resistere, resistere (e memorizzare)

sabato, novembre 17, 2007

Genova, Il Ritorno




Anche se avete chiuso/le vostre porte sul nostro muso/
la notte che le pantere/ci mordevano il sedere/
lasciandoci in buonafede massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,voi quella notte voi c'eravate






E se credete ora che tutto sia come prima
perchè avete votato ancora la sicurezza la disciplina
convinti di allontanare la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti
per quanto voi vi crediate assolti siete PER SEMPRE COINVOLTI


Per la commissione parlamentare che definisca la catena di comando, contro i 225 anni a 25 ragazzi, perchè le responsabilità delle FFOO vengano accertate e chi ha sbagliato PAGHI e TUTTO, da domani fino alla fine di dicembre iniziano le mobilitazioni per il ripristino dei diritti costituzionali sospesi e negati sei anni fa.


Genova a chi dedicare una via
Genova e coinvolti vari
Genova e i coinvolti da PROGRAMMA
Genova e i processi
Genova e l'ordine pubblico (dvd)
Per non dimenticare...la storia in pochi minuti video
La puntata di Blu notte su you tube
Genova e il supporto legale (documentazione testimonianze e storia)
Piazza Alimonda


e non finisce qui...

lunedì, novembre 12, 2007

martedì, ottobre 30, 2007

Mastella e Genova 2001

Mastella: 'Comm. G8 non era in programma'
17.52: Unione divisa dopo che la commissione Affari Costituzionali della Camera ha bocciato la proposta di una indagine parlamentare sui fatti del G8 di Genova. Italia dei Valori e Udeur hanno votato con l'opposizione. Di fatto gravissimo, parla il comunista Gennaro Migliore; non c'era nel programma del centrosinistra, sottolinea il ministro Mastella; non si può fare un'indagine parziale, commenta il collega Di Pietro

Pagina 77 del programma:

La politica del centrodestra al riguardo si è mostrata del tutto indifferente: a vuoti annunci si sono affiancate misure che contrastano con il rispetto della legalità, l’inerzia rispetto alla criminalità economica, un abbassamento della guardia nel contrasto alla criminalità organizzata, l’utilizzo delle forze di polizia per operazioni repressive del tutto ingiustificate; basti pensare ai fatti di Genova, per i quali ancora oggi non sono state chiarite le responsabilità politica e istituzionale (al di là degli aspetti giudiziari) e sui quali l’Unione propone, per la prossima legislatura, l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta.

lunedì, settembre 10, 2007

esami di riparazione IV: Genova2001

programma pag.77
La politica del centrodestra al riguardo si è mostrata del tutto indifferente: a vuoti annunci si sono affiancate misure che contrastano con il rispetto della legalità, l’inerzia rispetto alla criminalità economica, un abbassamento della guardia nel contrasto alla criminalità organizzata, l’utilizzo delle forze di polizia per operazioni repressive del tutto ingiustificate; basti pensare ai fatti di Genova, per i quali ancora oggi non sono state chiarite le responsabilità politica e istituzionale (al di là degli aspetti giudiziari) e sui quali l’Unione propone, per la prossima legislatura, l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta.

andiamo passo passo:

"Il G8 è quello che noi abbiamo voluto che fosse e non possiamo sconfessarlo", aveva dichiarato Vincenzo Visco dei DS il giorno prima della mortedi Carlo Giuliani (fonte: La Repubblica). (da qui)

Giorgio Napolitano: "Un errore andare a Genova"

Luciano Violante
Prima versione:
"C'erano altri modi per farsi sentire". (non andare insomma)

seconda versione:
"In politica gli errori si pagano. Anche se sai che ti contestano, si viene qui e si paga", dichiarò Luciano Violante, allora capogruppo alla Camera del maggiore partito dell'opposizione, il 20 luglio 2002

terza versione: (sempre Violante, sempre 2002)
"Sono due le cose da chiarire su Genova: chi dette l'ordine di caricare il corteo che aveva tutto il diritto di proseguire e chi dette l'ordine di attaccare la Diaz [...] Una commissione parlamentare d'inchiesta per stabilire le responsabilità politiche sui fatti di Genova è assolutamente essenziale [...] In Parlamento abbiamo già chiesto e ottenuto una indagine conoscitiva che ha iniziato a indicare delle responsabilità politiche. Abbiamo anche chiesto al ministro di fare una relazione sulle denuncia di Amnesty International e lui ha detto di essere disposto a venire dopo avere ricevuto tutta la documentazione originale dell'associazione".

Quarta versione 20 luglio 2006, dopo aver vinto le elezioni
"tutto quello che doveva essere accertato sui fatti di Genova del 2001 è stato già accertato dall'indagine conoscitiva delle settimane successive"

che praticamente diceva questo:

"A conclusione degli accertamenti svolti, il comitato rileva che non sorgono dubbi sulla positiva riuscita del vertice G8, sia per i contenuti che per la tutela dell'ordine pubblico".

Positiva riuscita del G8..visto che non conclusero un cazzo gli 8, l'obiettivo era avere un morto e torture e teste aperte? Allora si, gli è riuscito benissimo!
Grazie Violante, Grazie D'Alema, Grazie Bianco, Grazie Visco, (e grazie al cdx, ma chi sono loro lo sappiamo perfettamente)
Altri no recenti per la commissione: Piazza (Rnp) Donadi (IdV), l'Udeur (tutta)

Ma non deprimetevi, perchè si sa che nel csx, c'è una parte rompiscatole, testarda e capocciona (la SINISTRA) che ha per l'ennesima volta rispedito a Violante la richiesta....

(questa è del pdci, ma anche gli altri di "sinistra" si stan dando da fare)

Che fastidio sti comunisti pero'!!! Che bello aver votato la "gente" giusta pero'...e sarà in piazza il 20 ottobre.

riassumendo: 20 ottobre IO manifesto perchè continuo ad aver RAGIONE

sabato, luglio 07, 2007

Genova per noi

Genova, gli avvocati delle parti offese depositeranno le comunicazioni oggi
al processo per il blitz nella scuola
Un agente della polizia dopo l'irruzione: "Qui ci sono teste aperte a
manganellate"
G8, le telefonate tra poliziotti e centrale
"*Speriamo che muoiano tutti, 1-0 per noi*"
di MARCO PREVE

GENOVA - C'è la poliziotta che scherza sulla tragedia di Carlo Giuliani
("speriamo che muoiano tutti... tanto uno già...1 a 0 per noi.."), il
funzionario che impreca per i ritardi, l'agente che non sa che accade,
l'altro che racconta di teste spaccate, il capoufficio stampa di Gianni De
Gennaro "dimenticato" per strada, il capo della celere distrutto dalla
nottata, quello della Digos che cerca di disfarsi delle due molotov.
Sono le 26 telefonate che gli avvocati delle parti offese del processo per
il blitz
alla Diaz nel luglio 2001 - 29 tra funzionari e agenti imputati per lesioni,
falso e calunnia - depositeranno nell'udienza di oggi, l'ultima prima della
pausa estiva.
Le comunicazioni sono quelle che intercorrono tra i poliziotti
sul campo e la centrale operativa del 113 in questura.

Ore 21.35 l'irruzione deve ancora essere decisa ma vengono inviate pattuglie
per verificare la situazione attorno alla scuola che ospita la sede del
Genoa Social Forum.
Una funzionaria della centrale operativa (Co) parla
prima con una pattuglia della Digos: "In piazza Merani ci hanno segnalato
questi dieci zecconi (i manifestanti ma anche i giovani di sinistra, ndr)
maledetti che mettevano i bidoni della spazzatura in mezzo alla strada...".
Alle 21.57 la stessa poliziotta parla via radio con un collega (R) il tono è
rilassato e scherzoso.

R: "Ma guarda che io dalle 7 di ieri e di oggi sono stato in servizio fino
alle 11, quindi... *ho visto tutti 'sti balordi queste zecche del cazzo*...
comunque...".
Co: "... *speriamo che muoiano tutti*...".
R: "Eh sei simpatica".
Co: "*Tanto uno già va beh e gli altri*... *1-0 per noi*... tanto
siamo solo sul 113 e registrano tutto".



A cavallo della mezzanotte, al 113, arrivano le telefonate allarmate di
residenti della zona.
Ore 23.58: "... via Cesare Battisti... guardi che è un macello... ";
ore 23.59: "Lo sapete che hanno attaccato i ragazzi qui della scuola Diaz".

I primi feriti. Ore 00.17, l'agente al posto di polizia dell'ospedale San
Martino chiama il 113:
"Ascolta ha chiamato il 118 che sta arrivando una
valanga di feriti, è possibile?".
113: "Sì no, guarda io non te lo so
dire...".

Non hanno idea della situazione neanche gli agenti del reparto prevenzione
mandati a piantonare i feriti all'ospedale.
Alle 2.36 uno di loro chiama la
Centrale operativa.
"Sono 25 persone, uno ha problemi al torace... l'altro
lo metti in chirurgia, l'altro in neurologia..",
113: "Sono in stato d'arresto?".
Il poliziotto: "No devono essere accompagnati... si vede che
questi sono i protagonisti degli scontri di oggi... però chi ha proceduto io
non lo so".
Co: "Guarda non lo so neanche io... ".

Alla stessa ora il poliziotto al San Martino spiega al 113, che chiede se ci
sono ferite da taglio:
"*No, no teste aperte a manganellate*".
Uno degli imputati il commissario Alfredo Fabbrocini parla al telefono con
il 113 che chiede informazioni su quanto accaduto alla Diaz.
Co: "Allora scusami esatto... quante persone avete accompagnato voi a
Bolzaneto?".

F: "Guarda ti direi una bugia, non lo so... c'era un tale caos, guarda,
anche perché noi non accompagnavamo, noi facevamo la scorta... comunque
c'era il funzionario della Digos, il funzionario della mobile".
Co: "E lì ti fermi... perché non c'era altro".
F: "Non lo so se non c'era altro, c'era qualche funzionario addetto della
Digos, ce n'erano almeno tre o quattro..
c'era il dottor Sgalla, c'era anche Ciccimarra che li conosco, quella là più
alta in grado non so chi era, comunque ce n'erano altri... ah c'era
Gratteri, c'era il dottor Gratteri... loro hanno disposto il servizio, noi
abbiamo fatto manovalanza...".

All'1.23 Lorenzo Murgolo alto funzionario della questura di Bologna,
indagato e poi prosciolto, si infuria con il 113 perché non arriva un
pullman per il trasferimento dei "prigionieri" arrestati:
"Sono il dottor Murgolo porca... perché non rispondete porca.. è tutt'oggi
che non
rispondete a sto ca... di 113.. ".
Cinque minuti dopo è ancora lui, in sottofondo si sente la gente che urla
"assassini assassini". L'operatrice del 113 è in difficoltà di fronte alla
rabbia di Murgolo e chiama un funzionario ma la musica non cambia: "Ma
porca... ma mi volete dire dov'è 'sto pullman..". 113: "La navetta è sul
posto...". M: "Mah.. io non la vedo".

Alle 2.07 Mario Viola funzionario collaboratore di Roberto Sgalla capo
ufficio stampa del capo della polizia chiama ripetutamente il 113 per avere
una volante che li riporti indietro perché tutti i mezzi sono partiti
"scordando" i due dirigenti.
Alle 2.44 richiama e dice che è stato accompagnato dal capo della mobile
"perché se aspettavamo una volante stavamo ancora lì".

Mentre attendono di essere collegati dal centralino Viola parla con dei
colleghi:
"Che ha detto?... ha detto che non è stata proprio una bella cosa
quella che abbiamo fatto" e un altro ribatte "che se ne andasse a fan... ".


Alle 3.05 Vincenzo Canterini ("... sai che non connetto più io..
dissociato.. davvero so dissociato...") capo della celere romana parla con
un suo attuale coimputato, Spartaco Mortola, ex dirigente Digos di Genova
che agli agenti nel suo ufficio dice: "Oh ragazzi le molotov non
lasciatemele qui...".
Sono le due bottiglie che, scoprirà la procura, furono
introdotte nella Diaz dagli stessi poliziotti.
(6 luglio 2007)

a questo punto è naturale chiedersi se e quanto ha contato il governo di cdx, visto che a Napoli fu repressa la manifestazione con gli stessi metodi, anche se con danni più contenuti, quanto ha contato la riforma dell"arma dei carabinieri", quanto siano innocenti quelli che hanno nominato De Gennaro capo di gabinetto ora e capo della polizia nel 2000, quelli che hanno organizzato il G8 di Genova,e quelli (sempre i ds) che invitavano i cittadini a non raggiungere i manifestanti per "non intralciare le forze dell'ordine

"Il G8 è quello che noi abbiamo voluto che fosse e
non possiamo sconfessarlo", aveva dichiarato
Vincenzo Visco dei DS il giorno prima della morte
di Carlo Giuliani (fonte: La Repubblica).
(da qui)

Giorgio Napolitano: "Un errore andare a Genova"

Luciano Violante "C'erano altri modi per farsi sentire". (non andare insomma)
(dirà: "tutto quello che doveva essere accertato sui
fatti di Genova del 2001 è stato già accertato
dall'indagine conoscitiva delle settimane successive")

"A conclusione degli accertamenti svolti, il comitato
rileva che non sorgono dubbi sulla positiva
riuscita del vertice G8, sia per i contenuti che
per la tutela dell'ordine pubblico".


Positiva riuscita del G8..visto che non conclusero un cazzo gli 8, l'obiettivo era avere un morto e torture e teste aperte? Allora si, gli è riuscito benissimo!

Grazie Violante, Grazie D'Alema, Grazie Bianco, Grazie Visco, (e grazie al cdx, ma chi sono loro lo sappiamo perfettamente)



mercoledì, febbraio 07, 2007

Genova a chi dedicare una via

Troppe chiacchiere.
A Genova, la via va dedicata:
'ai ragazzi, ragazze, donne e uomini che, manifestando pacificamente a Genova, hanno visto un paese democratico fargli la guerra, schierare un esercito, picchiare gli innocenti, assaltare posti concessi dal comune e dove nulla di illegale stava accadendo, uno stato democratico che aboliva la libertà di informazione. Al popolo di Genova che ha effettuato riprese dalle finestre delle case, ai legali, a tutti quelli che contribuiscono a portare avanti la voce della Verità''
Questa è la targa che va messa, all'inizio della Città, e basta chiacchiere.
(Ne sarebbe contento anche Giuliani secondo me)