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sabato, settembre 01, 2007

ministri state a casa, andiamo noi

«Se i ministri manifestano contro il governo questo crea dei problemi. È una contraddizione insostenibile», D'Alema ha precisato di non usare, «anche per ragioni scaramantiche, l'espressione 'risi di governo». La presenza dei ministri in piazza, secondo l'esponente della Quercia, «sarebbe un segno di debolezza e non di forza. Chi governa non fa i cortei contro il governo ma governa».
«Ci sará qualcuno, qualche militante che li avvicinerà e gli chiederà: "allora perché non ti dimetti?"». Tra l'altro, sul tema della protesta del 20 ottobre (welfare, previdenza e precariato), D'Alema ha sottolineato che «andare in pensione a 57 anni non è tra i diritti prioritari che la sinistra deve difendere».

ci sarà qualcuno??? travestito da black block o lo inviate in divisa stavolta?
ricordiamo a d'alema che nemmeno una base americana è una priorità che la sinistra deve difendere....
tantomeno le priorità di confindustria
(posso anche andare avanti)

Donadi (IDV): «Quello dei ministri in piazza è un problema che non si può nemmeno porre, chi ci va, sia chiaro che deve dimettersi».
«È bene - aggiunge - che la sinistra radicale faccia una seria riflessione sul proprio ruolo perché continuare a promuovere manifestazioni contro la stessa maggioranza e contro il resto del Governo è segno di immaturità e di evidente incapacità a ricoprire incarichi governativi».

ariricordiamo il familyday
ma visto che è dell'ivd, ricordiamo la manifestazione (giusta) del ministro Di Pietro contro l'indulto voluto dal governo

A dare la linea è Oliviero Diliberto, segretario del Pdci, che in un'intervista al Corriererisponde così a chi come Mastella prospetta una caduta di Prodi in caso di partecipazione di esponenti del governo alla manifestazione sul welfare e precari: «Mastella mi sta pure simpatico, ma non vedo chi sia per lanciare ultimatum».

-mastella? uno della sinistra radicale che minaccia, no?-

ma io lascerei a casa i ministri della sx radicale, già detto quanti sono DUE-TRE?
non c'è problema...ci sono i militanti, ognuno faccia la sua parte.
State a casa, e guardate in tv quanto siamo belli, NOI di sinistra!
Voi il giorno dopo pero' fate le pernacchie a D'alema, Mastella, Donati, Rutelli e tutti i democristiani ipocriti che sono "antimanifestazioni" (se non promosse dal Vaticano)

Democrazia l'è morta....secondo loro

martedì, marzo 20, 2007

di Pietro...

Di Pietro ha deciso che sia troppo scomodo stare con la sinistra..insomma... e ad un'intervista al Corriere parla parla parla...stra..

ROMA — «Che c'azzecco io con Caruso e i no global?». E con Casini, invece, c'azzeccherebbe di più? «Su tanti temi l'Udc ha una certa comunanza di idee con noi, come l'Udeur del resto». L'Udeur? Ma lei con Mastella ha litigato tante di quelle volte... «Sì, ma la cultura di riferimento è la stessa, quell'area moderata e liberale in cui i massimalismi della sinistra estrema non possono avere cittadinanza. Un'intesa si può trovare anche con loro». Sono ore di contatti e grandi manovre per Antonio Di Pietro. Le voci di Palazzo lo danno in grande armonia di intenti con Pier Ferdinando Casini ed e lui stesso ad allargare l'orizzonte, chiedendo di «non mettere limiti alla provvidenza».

«Per colpa di questa legge elettorale io sono alleato con Caruso e non con Tabacci. Mi sembra una conseguenza davvero abnorme, questo è un assetto che va superato».

@lo ha obbligato qualcuno? Gli è andata bene la sinistra ad aprile? Si poteva alleare con Tabacci, no?

E i voti che ha preso con quella comunista di Franca Rame? Certo meglio quelli di De Gregorio! (Quindi non è stata una svista quella di eleggere De Gregorio)

poi c'è questo:

È stato lei, prima, a parlare di diavolo e acqua santa. Lei e Mastella insieme: non sarebbe un po' la stessa cosa?
«Io sono molto più lontano dai no global e dai pseudoambientalisti che bloccano i cantieri rispetto a Tabacci o anche all'Udeur. Con loro collaborerei molto meglio che con Caruso o con gli ex terroristi che con sgomento vediamo girovagare per i Palazzi».

@Secondo voi, come collaborerà con Cuffaro? questo cuffaro qui ad esempio.
Da notare che nell'intervista non parla di 'indagati' ma di condannati...ovvio...certo.
mah.